Morte per trattamento medico con Ritalin

Psicofarmaci

Trad. Luciano Gianazza

Una morte documentata a causa del Ritalin

Matthew Smith ucciso dal ritalinRiportiamo uno scritto da parte di un padre che ha perso il proprio figlio di 14 anni in seguito a prolungato uso di Ritalin, dopo che fu diagnosticato come affetto da ADHD.

Ciao, mi chiamo Lawrence Smith, e sono qui per farvi sapere riguardo alla morte di nostro figlio Matthews, di 14 anni d’età. E’ morto il 21 marzo 2000. La causa è stata così stabilita: uso prolungato (dai 7 ai 14 anni) di Metilfenidato, un farmaco comunemente conosciuto come Ritalin.

Il Certificato di Morte dice: Morte causata da Uso Prolungato di Methylphenidate, (Ritalin). Secondo il Dr, Ljuba Dragovic, il patologo capo dell’ ufficio degli Esaminatori Medici della Contea di Oakland, Michigan, parlando riguardo all’autopsia, il cuore di Mattheus mostrava chiari segni di danneggiamento di piccoli vasi sanguigni, del genere di quelli causati da droghe stimolanti come le anfetamine. Gli esaminatori medici mi dissero che il cuore di un uomo adulto pesa circa 350 grammi, e che il cuore di Mattheus pesava circa 402 grammi. Mattheus non aveva preesistenti malattie di cuore o difetti, per quanto ne sappiamo. Noi come genitori non abbiamo mai trascurato le sue necessità mediche. Il medico esaminatore ha detto che questo tipo di danno al cuore non è facile da scoprire con i normali test richiesti per prescrivere ricetta medica.

Quando ci recammo alla visita medica con la la diagnosi della scuola che raccomandava il Ritalin, Il medico ci sembrò molto deluso e ci chiese di far sapere alla scuola che lui non era una farmacia. Questo mi porto a credere che non eravamo i primi genitori mandati da questo medico con la diagnosi della scuola e la raccomandazione per il Ritalin. Nessuno ci informò di altri test importanti (ecocardiogramma) che avremmo potuto fare. Il test standard consiste nell’esame del sangue, esame stetoscopico del cuore, domande sul comportamento a scuola, le abitudini riguardo al mangiare e dormire. Per Mattheus tutto incominciò alle elementari a Berkley, Michigan, quando l’assistente sociale della scuola iniziò a chiamarci per delle riunioni. In particolare, una mattina prima di una riunione, l’assistente sociale Monica Fuchs, mia moglie ed io stavamo aspettando che arrivassero gli altri. Monica ci fece sentire molto minacciati quando disse che se non avessimo considerato di dare il Ritalin come stabiliva la loro diagnosi di Disturbi dell’Apprendimento (ADHD), i servizi sociali (servizi sociali a difesa dei bambini) ci avrebbero potuto accusare di trascurare le sue necessità didattiche ed emozionali. Mia moglie ed io eravamo terrorizzati per la possibilità di perdere i nostri bambini, se non consentivamo.

Credo che ad alcuni dipendenti della scuola vada bene che i bambini siano sotto terapia, perchè questo permette che studenti frustrati che hanno difficoltà ad apprendere e a capire siano gestiti più facilmente, non importa il rischio di danni fisici e psicologici che questa pratica apporta ai nostri bambini. Non tutte le famiglie possono permettersi centinaia di dollari per una valutazione privata che non prescrive farmaci, così che non debbano darne ai loro bambini. Spero che sia i Repubblicani che i Democratici facciano fronte comune per avversare questa terribile guerra contro il futuro dell’America, i nostri bambini. Le diagnosi mediche dovrebbero restare fuori dall’ambito scolastico. Fare pressioni perchè si cerchino trattamenti medici specifici non fa parte del lavoro del sistema scolastico. Non volevamo somministrare alcun farmaco a Mattheus, seppure l’assistente sociale della scuola o il medico non ci hanno mai informato riguardo ai rischi del Ritalin. L’abbiamo detto chiaramente ai dirigenti scolastici.

Il “Consenso Informato”, che nella parte A stabilisce che una persona dà il suo consenso al fine di permettere che quanto necessario venga fatto (per esempio un intervento chirurgico), è basato sulla totale esposizione di tutti gli elementi necessari per prendere una decisione con cognizione di causa, elementi come la conoscenza dei rischi coinvolti, le altre cause possibili ecc. e ” i probabili rischi confrontati con i probabili benefici.” La violazione dei diritti dei genitori avviene quando non viene loro detto della natura non-scientifica di cosiddetti disturbi come l’ADHD o del rischio dei trattamenti coinvolti (farmaci) e certamente quando non viene detto della possibilità di altre cause per il comportamento dei loro bambini come allergie non diagnosticate o intolleranze alimentari, che potrebbero manifestare quei sintomi che la psichiatria chiama ADHD.

Se non avessimo subito la pressione del sistema scolastico, Matt oggi sarebbe ancora con noi. Non posso tornare indietro e cambiare le cose per noi a questo punto. Comunque, spero in Dio che la mia storia e le informazioni raggiungano il cuore e la mente di molte famiglie, così che possano prendere una decisione davvero informata, piuttosto che basata su poca, selettiva, quasi inesistente informazione pagata dalle case farmaceutiche. Queste informazioni potrebbero far risparmiare a genitori, o anche te stesso sofferenze e crepacuore che l’intera questione dell’ADD/HD ha causato alla nostra famiglia e ad altre. Non fatevi intimidire dalla famiglia, dal personale della scuola, dai dottori, né da qualsiasi altra persona. Non date farmaci a vostro figlio per l’ADHD o ADD.

Queste malattie mentali sono scientificamente infondate e di nessuna validità scientifica di alcun genere. La teoria della dopamina* non è altro che illusione contemplativa dell’industria psichiatrica.

*Dopamina: secondo la biochimica, un neurotrasmettitore che lavora in congiunzione con il cervello per regolare il movimento e l’emozione.

Ringraziamenti a Lawrence Smith per la concessione d’utilizzo dei materiali del sito www.ritalindeath.com

Su questo sito, www.arnoldehret.it puoi trovare informazioni sulla disintossicazione e dieta senza muco. Col passare del tempo mi sono reso conto che non è una dieta che chiunque riesce a seguire, perché comporta cambiamenti nello stile di vita attuale e di abitudini che per alcuni sono irrinunciabili.

D’altra parte, certe scelte sono necessarie, non si può ricuperare e mantenere la salute perfetta senza smettere di introdurre veleni nell’organismo.

I contenuti di www.arnoldehret.it, come pure il libro su cui il sito è incentrato, sono nondimeno di grande valore per chi vuole conoscere cosa avviene esattamente nel corpo a seconda di cosa introduciamo in esso e i principi esposti possono essere una guida alla comprensione di condizioni indesiderate.

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